About Filippo Nigro
About Filippo Nigro
About Filippo Nigro
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Il 3 dicembre 1970, in casa Nigro, si festeggia l’arrivo di Filippo, terzo figlio ma anche primo e unico maschio. I suoi genitori lavorano entrambi nella moda ed è probabilmente per questo che Filippo adotterà fin da ragazzo un suo stile, decisamente lontano dai giacconi imbottiti, le Timberland o le orribili tute di nylon che imperversavano negli anni ottanta (celebre il suo look del liceo, tre camicie una sopra l’altra. Non ci credete? Chiedete una fotografia alle sorelle, Claudia e Francesca). Casa Nigro è sempre piena di amici: si studia, si gioca a carte, si litiga ferocemente a Risiko ma soprattutto si cena tutti assieme intorno al mitico tavolo nero dalla grande casa nel quartiere africano, animata da Marcello, napoletano, da cui Filippo eredita sicuramente l’ipocondria e Liana, romana de Roma e romanista accanita. Filippo è un bambino curioso, sempre in movimento, forse un po’ iperattivo. E a soli cinque anni incontra un uomo molto importante. Un regista, penserete voi. Un grande attore? No. La recitazione è ancora lontana ma le sue interpretazioni notturne, dovute a episodi di sonnambulismo, lo porteranno di fronte al mitico Prof. Bollea, il padre della moderna neuropsichiatria infantile che gli prescriverà una cura a base di sport per riuscire a dormire un po’ di più e meglio. Filippo, fin da piccolo, si avvicina al cinema, alla letteratura e alla musica in maniera appassionata e consapevole: Kubrick e Troisi, Elvis Costello e David Foster Wallace, Gene Saks e Eduardo ma anche Bud Spencer e Terence Hill al cinema Universal la domenica pomeriggio, quando si arrivava a film già iniziato e allora si restava dopo i titoli di coda a rivedere tutto dal principio. Insomma, se vi piace il modello dell’attore con un’infanzia tormentata e triste siamo proprio in un altro territorio.
Filippo non approccerà alla professione dell’attore in linea retta, la scelta infatti la maturerà più tardi, distratto da altre passioni, la più remota delle quali è l’atletica leggera che lo porta, a 15 anni, a correre i 100 metri in soli 11 secondi (gli amici per moltissimo tempo lo chiameranno per scherzo “il ragazzo più veloce del Lazio”). Ma in seguito ci sarà anche il tennis, l’equitazione  e le partite a calcetto con gli amici di sempre. L’amore per la musica lo porta invece a cimentarsi con il pianoforte (a otto anni), la chitarra (a undici anni) il basso elettrico (intorno ai 17) e la tromba, l’unico strumento che forse lo ricambia seriamente per almeno quattro anni... Ma a quel punto ha già scoperto la recitazione e soprattutto ha conosciuto la meravigliosa e indimenticabile Goliardia Sapienza, sua insegnante al Centro Sperimentale di Cinematografia, che lo esorterà a percorrere seriamente la strada della recitazione. Mancano infatti pochi esami a una laurea in storia medievale quando scopre di essere stato ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia. Per una persona come Filippo, che non si può definire né timida né schiva, ma senz’altro riservata sì, è un passo importante e una volta arrivato nel grande edificio di Via Tuscolana 1524 decide di fermarsi. Saranno anni intensi quelli della Scuola, allora diretta da Lina Wertmüller, durante i quali Filippo continua a chiedere il rinvio per il servizio militare, ancora obbligatorio ai tempi, provando a sfornare gli ultimi esami all’università e durante i quali capisce di aver finalmente scoperto la sua vera passione: il cinema.  Un giorno quella sarebbe stata la sua professione. E dopo? Il suo primo ruolo sarà come obiettore di coscienza, assegnato per 12 lunghi mesi alla CISL, in un centro studi dove passerà il tempo a scrivere lettere dettate da un simpatico e spaesato professore in pensione e dove, alla tenera età di 24 anni, inizierà a fumare (per poi smettere e poi ricominciare e ancora smettere e poi ricominciare. E poi, finalmente smettere per sempre). La gavetta non è lunghissima. Alla fine del servizio civile otterrà un ruolo importante in “Un posto al sole”, apparirà ne “I ragazzi del muretto” e conoscerà anche “Il maresciallo Rocca”.  Ma il vero successo arriva quando Ferzan Ozpetek lo sceglie per Le fate ignoranti e poi, per il ruolo di Filippo ne La finestra di fronte, con il quale otterrà il Globo d’oro come miglior attore. A questi seguiranno numerose interpretazioni sia per il grande che per il piccolo schermo. Al cinema, tra gli altri, Un gioco da ragazze, Diverso da chi? (per il quale ottiene una nomination ai David di Donatello come miglior attore non protagonista), A.C.A.B., In fondo al bosco e, ultimo, La dea fortuna. In televisione tra i tanti R.I.S., I Medici, e soprattutto Suburra. Sarà proprio il ruolo del politico Cinaglia, con la sua parabola di progressiva perdita di valori a consegnargli, finora, la maggiore popolarità. Ma Filippo non smette mai di cercare, leggere, interessarsi. E’ ancora oggi il ragazzo più veloce di Roma: attivo, scattante, capace di pronunciare cento parole in pochi secondi, sportivo.  Nella sua vita c’è sempre posto per nuove passioni, che sia un nuovo sport nel quale cimentarsi o che sia un gioco nuovo con cui divertirsi (gli scacchi vincono sicuramente su tutto).  Gli piacciono le sfide e una vita intensa, fatta di esperienze stimolanti e un duro lavoro sul set cinematografico, televisivo o teatrale che sia. Quando può va ancora a vedere le partite della Roma, da sempre squadra del cuore ma soprattutto è innamorato della sua famiglia. Di Gina, moglie americana, che ha lasciato New York per vivere a Roma con lui e con la quale ha realizzato il progetto più importante della sua vita: Alessandro, Olivia e Claudio.


Passiamo ora ai risultati professionali:

Cinema
    
Donne in bianco – regia Tonino Pulci (1998)
Le fate ignoranti – regia Ferzan Ozpetek (2001)
La finestra di fronte – regia Ferzan Ozpetek (2003)
A luci spente – regia Maurizio Ponzi (2004)
Ho voglia di te – regia Luis Prieto (2007)
Amore, bugie e calcetto – regia Luca Lucini (2008)
Un gioco da ragazze – regia Matteo Rovere (2008)
Amore che vieni amore che vai – regia Daniele Costantini (2008)
Diverso da chi? – regia Umberto Carteni (2009)
Oggi sposi – regia Luca Lucini (2009)
Dalla vita in poi – regia Gianfrancesco Lazotti (2010)
E la chiamano estate – regia Paolo Franchi (2012)
ACAB - All Cops Are Bastards – regia Stefano Sollima (2012)
In fondo al bosco – regia Stefano Lodovichi (2015)
La fuga – regia Sandra Vannucchi (2019)
La dea fortuna - regia Ferzan Ozpetek (2020)
The book of vision - regia Carlo Hintermann (2020)

Televisione
I ragazzi del muretto – serie TV (1992)
Un posto al sole – soap opera (1996)
La dottoressa Giò – miniserie TV (1997)
Il maresciallo Rocca – serie TV (1998)
La dottoressa Giò – serie TV (1998)
Prigioniere del cuore – film TV, regia di Alessandro Capone (2000)
L'ultimo rigore – miniserie TV (2002)
R.I.S. - Delitti imperfetti – serie TV, 29 episodi (2005-2007)
Tutta la verità – miniserie TV (2009)
Barabba – miniserie TV (2012)
Limbo – film TV, regia di Lucio Pellegrini (2015)
Romanzo siciliano – miniserie TV (2016)
Amore pensaci tu – serie TV (2017)
Suburra - La serie – serie TV (2017 – in corso)
I Medici - Lorenzo il Magnifico (Medici: The Magnificent) – serie TV, 6 episodi (2018)
Mostri senza nome – docu-serie TV, 4 episodi, regia di Giampaolo Marconato (2020)

Teatro

Camere da letto - di Alan Ayckbourn regia Giovanni Lombardo Radice
Menzogne della mente (A Lie of the Mind) - di Sam Shepard regia A. Perfetti
Occidente solitario - di Martin McDonagh regia di Juan Diego Puerta López (2012)
Pretty! (Reason to be pretty) - di Neil LaBute (traduzione di Lorenzo Amato) regia Fabrizio Arcuri
Ritratto di una Capitale - regia Fabrizio Arcuri
Candide - di Mark Ravenhill regia Fabrizio Arcuri
Ritratto di una Nazione - regia Fabrizio Arcuri

Cortometraggi
La storia che segue – regia di Paolo Franchi (1994)

Videoclip
Gocce di memoria – Giorgia
Ci parliamo da grandi – Eros Ramazzotti
Le tasche piene – sassi di Giorgia

Doppiaggio
I segreti di Leonardo - Nella mente di un genio (Inside the Mind of Leonardo), regia di Julian Jones – documentario TV (2013)

1
Visto da: Daniele Barraco
2
ACAB
3
I Medici
4
Occhiali
5
I Love Rome
6
Suburra
7
In fondo al bosco no Title
8
1970
9
Visto da: Fabio Lovino 1
10
La finestra di fronte
12
Diverso da chi?
13
Candide
15
Occidente solitario